La condanna di Ustica
martedì, settembre 13, 2011 by Luisa
Era il 27 giugno del 1980, avevo da poco compiuto otto anni e l’aereo della Itavia partito da Bologna e diretto a Palermo, si schianta in mare. Ero piccola e la mia preoccupazione più grande era stare in cortile a giocare il più possibile, anche oltre l’orario concesso e almeno fino a che la mamma non si affacciava al balcone a urlare cose terribili per farmi salire in casa.
Ma ricordo bene mio papà che parlava di questo “incidente” aereo, ricordo che diceva che c’era qualcosa che non andava in questa tragedia, sembrava che qualcuno avesse fatto o non fatto qualcosa. Era strano. E strano è stato tutto quanto fino a qui e sulla verità lo è ancora.
La notizia è fresca di oggi: a 31 anni suonati la sentenza è arrivata ed è pesante. Dopo ben tre gradi di giudizio, la condanna cade sui Ministeri della Difesa e dei Trasporti di allora che dovranno risarcire gli 81 parenti delle altrettante vittime che si sono rivolte al tribunale di Palermo dopo la disgrazia.
La cifra è di ben cento milioni di euro, una bella botta.
Vi cito testualmente quanto riportato da Repubblica secondo i legali dei parenti delle vittime: “il risultato della vicenda processuale rende giustizia per la ultratrentennale tortura che i parenti delle vittime hanno dovuto subire ogni giorno della loro vita anche a causa dei numerosi e comprovati depistaggi di alcuni soggetti deviati dello Stato".
Tortura subita ogni giorno a causa dei numerosi e comprovati depistaggi di alcuni soggetti deviati dello Stato!!! wow, pesantissima e rende perfettamente idea. Tra l’altro non stento a credere in questa frase.
Ho letto che questa sentenza importante potrebbe anche portare avanti con diverse possibilità la ricerca della verità su quello che è successo effettivamente quel giorno, perché anche se il risarcimento è stabilito, la verità è ancora per strada ed è lontana. Io sulla verità delle cose successe in Italia ci credo poco, ma questa sentenza mi ha fatto pensare, in modo positivo e in modo negativo.
Il positivo viene da una giustizia che alla fine (dopo qualche annetto eh, con calma) ha premiato la perseveranza dei parenti delle vittime e questo è già molto; la parte negativa mi ha solleticato dei pensieri e delle questioni: chi pagherà realmente per questo meritato risarcimento? L’attuale stato che già fa fatica a fare qualsiasi passo o gli effettivi personaggi di allora, ammesso che ci siano e si riesca ad ottenerne qualcosa? E soprattutto, non me ne vogliano i parenti ai quali va tutta la mia stima per aver portato avanti con perseveranza tutto quanto e ai quali non voglio paragonarmi, potremmo anche noi un giorno ottenere giustizia su un governo che, attualmente e ogni giorno, ci fa subire numerose e comprovate gesta dittatoriali, soprattutto da alcuni soggetti deviati dello Stato? Mah!
Con tutto il mio rispetto!!
Baci silurati
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