Povera patria!

venerdì, settembre 9, 2011 by Luisa

Non so perché (ma per favore!!) ma non riesco a non canticchiare in loop una “canzonetta” di Franco Battiato:

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!

Non riesco proprio a capire perché mi deve rimbalzare in testa questo motivetto! Sarà perché l’ispirazione mi viene dall’alto … beh forse non da molto in alto effettivamente. Siamo sul metro e cinquanta credo.

Caspita questa canzone del 1991 del grande Franco è veramente moderna e azzeccata. Cosa ci facciamo ancora con questa classe politica gente? Come facciamo a buttare tutto in pattumiera e a mettere in ordine nella politica Italiana? Però diamine che qualcuno aiuti noi “ribelli”, sosteneteci, cercate di svegliarvi tutti quanti! La riforma economica che ci stanno ficcando su per il … naso, ha in un primo momento cercato timidissimamente di far calare gli stipendi ai parlamentari e poi, con un giro di boa scaltrissimo, hanno ridotto i tagli in maniera vergognosa e mentre sentivo ad un radiogiornale questa cosa allucinante, insieme a tante altre per carità, il programma successivo chiedeva ai radioascoltatori di giustificare questa scelta, insomma provocava il pubblico a dare un motivo lecito per non toccare i privilegiati politici. Il risultato è stato che un 60% di chi ha risposto lo ha fatto imprecando contro l’ovvia ingiustizia mentre il restante 40% ha dichiarato che alla fine fanno bene i nostri governanti a fare così, che al loro posto chiunque lo farebbe.

Wow!

Stavo guidando e ho temuto in un colpo gobbo al volante. Ma come!! Ci silurano davanti e dietro e la gente dice che fanno bene? Che al loro posto farebbero lo stesso? Allora ce li meritiamo tutti. Io non lo farei ne sono sicura.

La canzone di Battiato a questo punto pecca in una strofa

Questo paese è devastato dal dolore…

Non lo è per niente, non lo è abbastanza e quindi toccheremo ancora di più il fondo!! Poveri noi.

Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po’ da vivere…
La primavera intanto tarda ad arrivare.

Infatti è quasi autunno, sarà per quello … mah!

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