Diverse prospettive sugli esami clinici

giovedì, marzo 28, 2013 by Luisa

Allora partiamo dal mio rinnovamento personale! Siccome diverse cose nella vita mi hanno portato ad essere fisicamente non proprio quella che vorrei essere e le complicazioni iniziano a farsi sentire, ho preso la decisione di farmi aiutare in modo netto e totale da medicina e psicologia. Vorrei svelarvi a poco a poco cosa ho fatto fino a qui e cosa faccio ora, rendendovi partecipi di quello che mi succede e di come procedo. In pratica mi espongo … e per me è già parecchio questo! (Non ditelo alla mia psicoterapeuta che sennò mi attacca altre sedute sull’opportunità del blog e non finisco più Sorriso).

A novembre ho incontrato un medico che fa parte di una equipe che tratta problemi legati all’alimentazione e al peso e con lui ho iniziato un percorso fatto di esami clinici e incontri con specialisti che tutt’ora sto portando avanti. Oggi però voglio partire raccontandovi di due esami comuni che spaventano solo a sentirli o che si affrontano con leggerezza, a volte sbagliando approccio. Niente spiegazione tecnica ma c’è da ridere, preparatevi.

Allora i primi due esami da affrontare in questo percorso sono stati una normale e banale Radiografia Completa del Tubo Digerente e di seguito una Esofagogastroduodenoscopia EDG con biopsia Helicobacter Pylori Ureasi nel materiale Biopti … eh, una roba che fa una paura pazzesca solo a dirla.

Andiamo al primo appuntamento e parto con l’esame… ma cosa vuoi che sia, una radiografia non spaventa mai, basta aver fatto una buona doccia e aver messo la biancheria intima buona, vi pare? Lavata, profumata e a digiuno mi presento. Mi fanno per prima cosa togliere tutti gli abiti sopra ai pantaloni, rimango quindi a tette di fuori ma si sapeva, poco male. Poi in piedi su una specie di pedana con una paratia dietro che mi fa stare dritta e a fianco tutto un macchinario che sembra il motore dell’Enterprice e … un porta bicchiere al mio fianco. Mi ficcano in bocca una bustina che sembra lievito per la pizza e con un goccio di acqua e la raccomandazione di non deglutire fino a loro ordine, tengo in bocca questo agglomerato frizzante che sembra voler esplodere da un momento all’altro e io temo il peggio! Per quanto tempo devo tenere questa cosa sigillata tra le mie guance prima di sembrare uno di quei pesci rossi che hanno le bolle a lato della bocca?

Una-casa-per-il-pesce-rosso_269

Finalmente mi fanno deglutire il disgustoso prodotto ma il pericolo si ripresenta con l’infermiera che tiene un bicchiere in mano colmo di un liquido bianco e denso che sembra yogurt all’interno ma che dello yogurt non ha veramente nulla! Ovvio che devo ingollarmi il composto, tra l’altro fornito di cannuccia cortissima ricavata da una cannula da flebo (per risparmiare, si giustifica l’infermiera). Quindi parto a bere, ovviamente devo deglutire quando lo dice il medico che in pratica mi fotografa il tubo digerente mentre passa la schifezza! Va beh poi ho finito, penso. Ehhh no no no, ora inizia il bello. Il piano sul quale ho poggiato i piedi ora si muove. Mi coricano, mi girano sotto sopra, a lato, a testa in giù, a pancia sotto e piedi in aria … e mentre io pratico questo yoga involontario che assomiglia ad imbarazzante kamasutra, devo anche cercare la minuscola cannuccia nel bicchiere e da brava deglutire a comando, mentre il seno viaggia privo di gravità come la bollicina dentro alla livella dei muratori e a me scappa da ridere e da vomitare assieme! Che bel quadretto divertente! Ovviamente il liquido non basta e così l’happy hour me ne ripropone uno a gratis Triste. Dopo un tempo che a me è sembrato infinito, con i capelli scompigliati come dopo una lotta con i cuscini, le tette che si sono scambiate di posto e la sensazione del Vesuvio nella pancia, mi rimettono dritta e il dottore dice queste due frasi epiche: signora è un pò pallida, stia attenta a scendere (chissà secondo lui di che colore dovevo essere dopo questa seduta di frullatore) e poi “ora può andare a fare colazione!!!!” COLAZIONE???????? Ma mi prendi per i fondelli? Ma qui è tanto se mangio il prossimo Natale con questo disgusto che ho addosso. Va beh mi vesto e me ne vado, almeno sono sopravvissuta ma so di aver sottovalutato un esame.

Arriva il giorno della Gastrosalcaz e mi tremano le ginocchia, mi sono informata e so che mi faranno passare tubi e telecamera dalla bocca, mi spruzzeranno questo e quello, mi preleveranno un pezzetto, starò poco bene dopo e via dicendo. Vado rassegnata e sempre a digiuno. Entro, vestita come sono mi mettono sul lettino sdraiata sul mio fianco preferito, mi spruzzano una sostanza alla menta in bocca, mi attaccano una piccola flebo, mi parla due secondi la Dottoressa eh..fatto, apposto. Ora la accompagniamo nella saletta risveglio, lei si rilassa e poi può andare. Felice mi alzo, vado sulla comoda poltrona, schiaccio un bel pisolino ristoratore perché sono intontita in mezzo ad altri che russano come me e poi a casa. Anzi, a fare colazione bella tranquilla. Molto rumore per nulla.

orgoglio_pregiudizio

Mai avere dei pregiudizi, si viene sempre smentiti!!

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